Il Massaggio Metamerico
Irene Biasco - Infermiera, Operatore del Benessere specializzata in massaggi olistici • 30 settembre 2019
Oggi parliamo del Massaggio Metamerico…
Emozioni e stress trattenuti
con il tempo vengono somatizzati sul corpo portando a fastidi e dolori.
Queste tensioni accumulate possono essere trattate in modo dolce e con tecniche manuali, nel mio studio ad esempio un trattamento che propongo è il massaggio metamerico. Vi parlo di più nello specifico di questo trattamento profondo e benefico localizzato a collo e schiena.
Il massaggio metamerico è una sorta di riflessologia dorsale.
Immaginiamo la colonna vertebrale suddivisa in metameri-segmenti immaginari, legati ad una particolare regione di innervazione, che corrispondono a varie parti del corpo in relazione con organi ed emozioni, si tratta di emozioni represse volontariamente o inconsciamente, che se vengono massaggiate apportano vari benefici sul piano fisico e psichico, si ha sia un miglioramento di un eventuale sintomatologia dolorosa, sia un miglioramento dell’innervazione a tutti gli organi corrispondenti.
Il trattamento dei metameri ha quindi un approccio psicosomatico sulle emozioni trattenute, questa pratica riesce a detossinare il tessuto connettivale, ad armonizzare le emozioni e ripristinare a livello energetico gli organi riflessi.
I metameri si tendono ogni volta che una persona è particolarmente stressata creando accumulo di tensione dovuto a situazioni spiacevoli vissute (registrate) ma non metabolizzate.
Stimolando questi segmenti oltre ad un immediato senso di benessere
delle zone collegate si potrà inoltre avere un rilascio di endorfine con conseguente sensazione di serenità e pace, donando una sensazione di leggerezza.
Ottimo in caso di
stress, insonnia, dolori fisici
(collo, schiena, ciclo mestruale doloroso), rallentamento del transito intestinale
e molto altro, utile inoltre se si fa un percorso psicologico, in modo da poter lavorare anche sul piano fisico che può far emergere pensieri e sensazioni che andranno poi elaborate con il professionista che segue il vostro percorso.

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L'esposizione a immagini di corpi femminili sessualizzati su Instagram ha un impatto negativo su come le donne percepiscono il loro corpo.
Promuovere un uso più attivo dei social network e una selezione di contenuti più realistici e rappresentativi della bellezza naturale può costituire un’importante azione di prevenzione per l'immagine corporea di molte donne.

Esiste uno stretto legame tra emozioni e flusso di tensione muscolare.
Se le emozioni restano inespresse o irrisolte, le tensioni muscolari permangono nel corpo, fino a provocare dolorose contrazioni o spasmi.
Le persone che vivono in condizioni di stress cronico soffrono di tensioni muscolari nella zona di collo e spalle, a volte addirittura riportando un accorciamento dei muscoli in quelle zone.
Oltre ad agire direttamente sulla muscolatura, la strada davvero risolutiva per sciogliere le tensioni muscolari è occuparsi del bisogno comunicato dal corpo attraverso di esse.
Solitamente la comparsa delle tensioni muscolari è il modo con cui il corpo chiede di recuperare dagli sforzi psicofisici ed emotivi, invitando a procurarsi defaticamento, rilassamento, leggerezza, libertà, nella dimensione fisica e psichica.
Come ha detto Laban: dopo ogni sforzo è necessario un recupero!

Lo stress è stato definito il “Male del XXI secolo” dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità): ne soffre oltre l'85% della popolazione italiana.
Il malessere dello stress è generato non tanto dal singolo evento, quanto dalla personale percezione di non essere capaci di viverlo e sostenerlo.
Riuscire a gestire lo stress significa essere capaci di regolare le emozioni, dedicarsi a un recupero efficace del proprio benessere e proporre attivamente azioni, alternative o possibili soluzioni per stare bene (o meglio) nei diversi contesti di vita.

Viene definita Lombalgia ogni dolore che ha come punto d’insorgenza la regione lombare della nostra colonna vertebrale, il quale può essere determinato da svariate cause.
Si stima che nell'85% dei casi il mal di schiena sarebbe imputabile a cause non specifiche legate allo stile di vita. Ad esempio posture scorrette, sforzi, poco stretching, sedentarietà, stress fisici - psicologici, traumatismi, colpi di frusta, problemi di natura viscerale.
L'intervento dell'osteopata attraverso la manipolazione va a migliorare la vascolarizzazione, il drenaggio e l’ossigenazione dei tessuti, con l’obiettivo di ripristinare la normale funzionalità, interrompendo la facilitazione neurologica che comportava il dolore.

Sovrappeso, obesità, epidemia di obesità.
Sono termini che sentiamo ogni giorno. L’eccesso ponderale nella popolazione ha cause sociali, economiche, culturali, famigliari, mediche, genetiche, comportamentali e psicologiche che pongono le basi per creare quello che è attualmente la più grande fatica contro cui la sanità mondiale sta lottando.
Una delle strade che si sta percorrendo è combattere sovrappeso ed obesità non appena si presentano in età pediatrica.

Le evidenze scientifiche sono tutte favorevoli a premiare la danza per i suoi effetti positivi sull'umore, l'immagine corporea, le relazioni, il sistema cardiocircolatorio, il peso corporeo, la plasticità neuronale... Insomma, ballare favorisce un miglioramento della salute psicofisica.
Un'indagine del sistema sanitario inglese sui pazienti che più frequentano gli studi dei medici di base ha portato a una splendida intuizione: quelle persone avevano bisogno di essere coinvolte in attività fisiche o artistiche di gruppo, per uscire dall'isolamento e dalla sedentarietà, al fine di migliorare la qualità della vita in termini di salute fisica, psicologica e relazionale.
Sono iniziate così le prime prescrizioni mediche di ballo, come terapia e prevenzione di diverse patologie. Vediamo qualche esempio sostenuto dalle ricerche scientifiche.

Molto spesso le nostre buone intenzioni di cambiare un comportamento nostro o altrui vanno incontro a fallimenti e senso di frustrazione. Perché questo accade?
Una possibile risposta arriva dal Modello TransTeorico del Cambiamento di Di Clemente e Prochaska (1982), secondo il quale l’insuccesso dipende dalla non-conoscenza di come funziona il processo di cambiamento.
Secondo questo modello, è possibile cambiare solo attraverso il passaggio lungo una serie di step, ciascuno dei quali è propedeutico per il passaggio allo step successivo.
L’efficacia nella facilitazione di un cambiamento richiederebbe quindi di comprendere in quale fase del processo si trovi la persona e di facilitare il passaggio lungo queste fasi. Vediamole assieme.

Il Massaggio Californiano è per eccellenza un massaggio avvolgente e distensivo, fa parte dei massaggi olistici, dona relax e dolcezza, movimenti fluidi, dolci e armonici sono i protagonisti di questo trattamento ed è ideale per persone stressate e sovraffaticate.
Viene effettuato con olio vegetale dove vengono diluiti oli essenziali dal potere rilassante. Le mani creano una coreografia armoniosa sul corpo. Scopriamo i suoi benefici fisici e mentali.

Esistono delle condizioni relazionali che favoriscono la crescita costruttiva dell’individuo, ovvero la sua capacità di trovare un migliore adattamento e un migliore benessere? Queste condizioni possono valere in ogni contesto relazionale, sia esso un rapporto terapeutico, la relazione genitore-figlio, la relazione all’interno di una coppia o di un gruppo di persone?
Di questi temi si è occupato, nel corso della sua lunga attività clinica e di ricerca, lo psicologo umanista americano Carl R. Rogers (1902-1987).

I comportamenti scortesi generano un effetto valanga: più siamo esposti alla maleducazione, più la percepiamo negli altri e aumenta la probabilità di essere ostili a nostra volta con gli altri.
L'esposizione alla maleducazione attiva nella nostra mente il concetto di ostilità. Questo ci porta a percepire il mondo con un atteggiamento difensivo rispetto all’ostilità, influenzando le nostre interpretazioni e reazioni a discapito di un’analisi lucida della situazione e di risposte regolate.
Come rompere la catena della negatività?
Il primo passo è prendere consapevolezza dell’ostilità ricevuta, elaborando la situazione vissuta personalmente o di cui si è stati testimoni. A questo punto bisogna prendere le distanze da quella ostilità, attivando l’autoregolazione che contiene gli impulsi e permette di riacquisire lucidità.
